• Home
  • Catania
  • Teatro Bellini di Catania, un capolavoro di architettura

Teatro Bellini di Catania, un capolavoro di architettura

teatro-bellini di Catania

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania è un capolavoro di architettura. Non appena si entra si viene avvolti dalla raffinatezza degli spazi e dalla sua immensa bellezza.

Vediamo qual è la storia di uno dei monumenti più belli della Sicilia.

Teatro Bellini: la storia e l’inaugurazione

Il Teatro, che si affaccia sull’omonima piazza, fu inaugurato il 31 maggio del 1890 con la rappresentazione della Norma di Vincenzo Bellini. La sua costruzione è il frutto di una serie di progetti e ripensamenti. L’attuale edificio è opera dell’architetto Carlo Sada, che giunse a Catania al seguito del suo maestro Andrea Scala, a cui era stato affidato l’incarico di individuare un sito idoneo per il nuovo teatro. Dopo tanti ostacoli e problemi finanziari, il Teatro vide finalmente la luce nel 1890.

La serata di inaugurazione fu un grande evento, vissuto molto intensamente e reso ancora più suggestivo dall’utilizzo di fiammelle di gas arancione a forma di farfalle per illuminare il Teatro. Tuttavia, successivamente il Teatro non riscosse particole interesse dal punto di vista della qualità delle messe in scena. La situazione migliorò nel primo decennio del Novecento, grazie all’intuito dell’impresario chiamato a gestire il Teatro, Giuseppe Cavallaro, e poi soprattutto con l’avvento dell’opera verista.

Teatro Bellini: lo stile

Lo stile del Teatro Bellini di Catania si ispira all’eclettismo francese, imposto a Parigi da Charles Garnier con l’Opéra di Parigi. Il prospetto è ricco di ornamenti e allegorie; particolarmente elegante il portico d’ingresso riservato alle carrozze, chiuso da cancellate in ferro.

All’interno, una grande sala dall’acustica eccellente, presenta quattro ordini di palchi e la galleria. In tutto, vi sono 113 palchi su quattro file, 8 barcacce di proscenio, un palco centrale per il Capo dello Stato, duemila posti in totale. L’apertura del boccascena è di 14 metri e la profondità del palcoscenico di 21. 

Gli affreschi del soffitto sono di Ernesto Bellandi; nel 1883 il pittore Giuseppe Sciuti dipinse un antisipario che narra di una leggendaria vittoria dei catanesi sui Libici; all’interno del foyer è presente un monumento dedicato a Vincenzo Bellini. 

Il Teatro e la città

Una delle maggiori preoccupazioni dell’architetto Sada era quella di collegare l’edificio teatrale con l’ambiente urbano circostante, progetto riuscito solo in parte. L’idea era quella di costruire due cavalcavia che saldassero l’edificio ai due palazzi confinanti. Inoltre, Sada pensò anche alla sistemazione monumentale della piazza. La sua intenzione era di collocare un grande monumento a Vicenzo Bellini, che il Comune aveva commissionato allo scultore Monteverde. Tuttavia, questo monumento fu poi posizionato in piazza Stesicoro.

Opere e concerti

Il Teatro Bellini è destinato solo alla lirica e ai concerti. Solo eccezionalmente ha ospitato anche la prosa, operette, danza e jazz.

Nella prestigiosa sala del Sada, dall’acustica perfetta, l’orchestra del Bellini ha accompagnato solisti di grande prestigio come Maria Callas, Montserrat Caballè, Gino Bechi, Tito Gobbi, Beniamino Gigli, Franco Corelli, Tito Schipa, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano e più recentemente Mirella Freni, Joan Sutherland, Katia Ricciarelli, Renata Scotto, Renato Bruson, Leo Nucci,  Piero Cappuccilli, e Luciano Pavarotti.

Condividi su

ti potrebbe interessare anche