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La Processione dei Misteri di Trapani

La storia della festa

La Processione dei Misteri di Trapani risale al periodo della dominazione spagnola in Sicilia, all’inizio del XVII secolo. Furono infatti gli spagnoli della Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo (oggi Confraternita di San Michele Arcangelo) a commissionare agli artigiani trapanesi i Misteri. Con queste statue raffiguranti le scene della Passione e della Morte di Cristo inizia la tradizione delle rappresentazioni.

In quel periodo la Processione dei Misteri a Trapani consisteva nelle “scinnute” (“discese”). I gruppi di statue erano conservati all’interno della cappella di San Michele e venivano calati giù per essere esposti al centro della chiesa, accompagnati da una banda musicale. Questo rito veniva ripetuto ogni Venerdì di Quaresima per i 6 gruppi che rappresentavano le scene della Passione di Cristo.

Oltre alla scinnuta del Venerdì santo dedicata alla Madonna Addolorata, il rito odierno comprende anche le scinnute del Martedì e del Mercoledì santo dedicate a Maria Madre di Pietà dei Massari e a Maria Madre di Pietà del Popolo.

La processione

La Processione dei Misteri di Trapani è una delle processioni religiose italiane più antiche e più lunghe. Inizia alle 14 del Venerdì santo e dura oltre 24 ore, concludendosi il Sabato successivo dopo una pausa notturna. Si svolge nelle vie principali della città di Trapani e mette in mostra una ricostruzione della Via Crucis attraverso i Misteri.

La rappresentazione dei Misteri di Trapani

L’ambientazione della rappresentazione dei Misteri durante la Processione di Trapani è di epoca medievale e le statue sono adornate da luci per sottolinearne le espressioni di dolore sui volti.

Gruppi formati da non meno di dieci uomini, i Massari, traportano i Misteri in spalla e camminano oscillando, con un movimento detto “annacata”, dal siciliano “naca” che significa culla. Questo movimento, oltre ad alleggerire il peso delle statue trasportate per le vie di Trapani, ha una funzione rappresentativa. Man mano che i gruppi si avvicinano alla chiesa al rientro della processione, i passi diventano sempre più lunghi e lenti, in modo da mostrare la fatica e l’emozione del momento religioso.

Il suono della ciaccula, uno strumento simile alle nacchere spagnole, accompagna la Processione. Il capo dei Massari ha il compito di suonare la ciaccula. Lo strumento aiuta a scandire i tempi e i ritmi della Processione dei Misteri.

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