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L’infiorata di Noto: storia e tradizioni

Cos’è l’infiorata di Noto

L’infiorata di Noto è un evento che si svolge nella provincia di Siracusa e ha ufficialmente inizio la terza domenica di maggio. In realtà, i fiorai che vi partecipano iniziano a lavorarci già dal giovedì precedente, presentando le bozze dei lavori che poi realizzeranno per la festa. 

L’infiorata di Noto è un evento che dura quattro giorni. I fiorai, per l’occasione, diventano veri e propri artisti e organizzano composizioni floreali che decorano Via Corrado Nicolaci: sono sedici quadri molto grandi, che sembrano tappeti di petali. Questi quadri impreziosiscono e abbelliscono le vie della città e che creano disegni unici che attirano l’occhio di chiunque si trovi a passarvi accanto. Ricopre un’area di 700 metri quadri e per l’occasione vengono utilizzati almeno 400.000 fiori di tutti i tipi.

L’infiorata non è una festa religiosa, ma un evento organizzato per salutare la primavera, che a maggio inizia a dare spazio all’estate, con le composizioni floreali che attirano turisti da tutto il paese.

Le origini dell’evento

Questo evento nasce nel 1980, quando gli artisti infioratori di Genzano di Roma si unirono a quelli di Noto per portare la manifestazione in Sicilia. A Roma, infatti, l’infiorata è presente già dal XVII secolo ed ebbe tanto successo che, a poco a poco, iniziò a diffondersi anche altrove. Da quel momento quindi, l’evento si ripete a Noto ogni anno, con un tema sempre diverso, scelto dall’amministrazione comunale.

La tradizione vuole che il tappeto con lo stemma della città, la cui creazione è affidata all’Istituto d’arte di Noto, apra il corteo, per poi essere seguito da tutti gli altri. L’infiorata di Noto è una competizione di artisti infioratori, ma questo quadro rimane fuori dalla gara.

Negli ultimi anni, l’infiorata di Noto è stata affiancata dal Corteo Barocco, ovvero una rievocazione storica settecentesca delle grandi famiglie della città.

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