“Madre Mediterraneo”: a Trapani il festival delle identità femminili

15 Settembre 2022

18 Settembre 2022

Trapani
Chiostro di San Domenico

Ulteriori info sulla pagina Facebook del Festival

madre mediterraneo

La bellezza delle identità in tutte le sue forme artistiche, culturali e musicali è il tema della seconda edizione di “Madre Mediterraneo” che si terrà da giovedì 15 a domenica 18 settembre al Chiostro di San Domenico a Trapani.

Saranno quattro giorni intensi di incontri e spettacoli. Storie, suggestioni e visioni, sono le tre sezioni del Festival che si propone come momento di condivisione e di sintesi di culture e mondi differenti, uno spazio di riflessione e di pensiero.

Il Festival è organizzato dal Comune di Trapani e dall’Ente Luglio Musicale Trapanese, con la direzione artistica di Mariza D’Anna e il coordinamento di Giacomo Pilati.

Madre Mediterraneo, il programma

Il programma del FestivalMadre Mediterraneo” è ricchissimo.

Giovedì 15 settembre

Si comincia giovedì 15 settembre, alle 18.00 con Demeter – La Dea Madre, performance di danza e musica in prima assoluta, che si presterà ad una intimità sui generis con il pubblico. Un’esperienza tra corpo, parola e suono che incanterà il pubblico, creando un’atmosfera magica e indimenticabile legata al tema della maternità e del rito. La danzatrice e coreografa Silvia Giuffrè, in dolce attesa, si esibirà sulle note delle musiche originali di Giuseppe Rizzo, associando l’immagine di una danza armoniosa e simbolica alla figura di Demetra, dea della fertilità. Secondo il più famoso dei due miti Trapani deve la sua nascita a Demetra, che durante il suo peregrinare alla ricerca disperata della perduta figlia Persefone, perse la sua falce in mare. Da lì il nome Drepanon.

Alle 21.30 si continuerà con Tracciati musicali dal classico al pop, il concerto dell’Orchestra di fiati del Conservatorio di musica “A. Scontrino” di Trapani.

Venerdì 16 settembre

“Madre Mediterraneo” proseguirà venerdì 16 settembre, alle 18.00, con Alfabeto d’amore, spettacolo della cantante, compositrice e musicista Delilah Gutman tra Medioriente ed Europa. Canti dalla tradizione della cultura vedica, ebraica, araba e della musica colta d’occidente, con musiche originali ed elaborazioni musicali di Delilah Gutman.

Alle 21.30 spazio culturale con la presentazione del libro Fimmine dell’attrice Luana Rondinelli. L’attrice dialogherà con Giacomo Pilati.

La giornata si concluderà alle 21.45 con La voce a te dovuta. Un suggestivo viaggio nella tradizione di origine di molti strumenti musicali, fiati e percussioni provenienti da molte parti del mondo. Il percorso musicale sarà guidato dal polifiatista genovese Edmondo Romano e accompagnato dalla lettura e dal canto dell’attrice Simona Fasano.

Sabato 17 settembre

Sabato 17 settembre, alle 18.00 si parlerà di Nuovo Umanesimo mediterraneo. Un excursus tra gli archetipi femminili fino a Maria di Nazareth. Antonio Bica, orientalista della Facoltà degli Studi arabo-islamici dell’Università Orientale di Napoli, dialogherà con Giacomo Pilati.

Alle 19.30 spazio alla fotografia con Tanakra. Il fotografo documentarista Francesco Bellina dialogherà con Mariza D’Anna: racconterà con i suoi reportage storie di migranti che fuggono dalla povertà e restano invisibili al mondo di cui è stato testimone insieme al giornalista Giacomo Zandonini.

L’ultimo appuntamento alle 21.45, sarà con Penelope – L’attesa, pièce teatrale che apre una riflessione sulla complessità della figura di Penelope, simbolo di una rivoluzione culturale femminile. Su palco ci saranno Maria Pia Pantaleo e Nicoletta Guastella. Regia di Eugenio De Martino.

Domenica 18 settembre

Il Festival si concluderà domenica 18 settembre, alle 18.00, con la presentazione del libro A piedi nudi. Si tratta della storia di Maya, giovane donna moldava, oggi cittadina italiana, che corre nelle principali maratone internazionali contro i pregiudizi e la povertà. Maya Stratuleia dialogherà con Ornella Fulco.

Alle 19.30, Identità sonore tra vecchio e nuovo mondo, concerto a quattro mani del duo pianistico internazionale Paola Biondi e Debora Brunialti. Il duo eseguirà musiche di N. Piovani, N. Rota, G. Gerswhin, M. Cornick, S. Fain.

Ultimo appuntamento della kermesse, alle 21.45, con Sala per Signore – Fimmina Sicilia – Racconto per filo e per segno, opera di Giacomo Bonagiuso con la regia di Massimo Pastore, del TAM – Teatro Abusivo di Marsala. Lo spettatore verrà coinvolto nella narrazione scenica delle storie di sette donne siciliane: Rita Atria, Franca Viola, Felicia Impastato, Marianna Coffa, Rosa Balistreri, Goliarda Sapienza e Principessa Sicilia. Le sette donne si incontrano in una metafisica “sala per signore”.

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