Cerca
Close this search box.
  • Home
  • Mostre
  • “Gigi Rigamonti, un artista e cinque mondi”: la mostra a Noto

“Gigi Rigamonti, un artista e cinque mondi”: la mostra a Noto

10 Settembre 2022

16 Ottobre 2022

Noto
Palazzo Nicolaci
Dal giovedì alla domenica dalle 18.00 alle 21.00
Ingresso gratuito
gigi rigamonti

Trenta tele di grande formato, divise in cinque sezioni: alla Galleria Palazzo Nicolaci a Noto, è protagonista la ricerca di Gigi Rigamonti (Desio, 1949), maestro della sperimentazione e artista a tutto tondo.

La mostra, visitabile dal giovedì alla domenica, dalle 18 alle 21, con ingresso gratuito, è allestita all’associazione culturale Altera Domus e curata da Paoletta Ruffino.

Gigi Rigamonti, il suo percorso

Scultore e pittore di origine lombarda, Gigi Rigamonti appena adolescente e da autodidatta incomincia a disegnare e a modellare manichini nel reparto gessi della fabbrica di famiglia “La Rosa”, azienda leader nel mondo nella produzione di manichini.

Intuitivo e brillante, irrequieto e curioso sperimentatore, Rigamonti negli anni ’70 lavora sull’interazione e l’ibridazione fra temi e iconografie diventando il pioniere di un’inedita forma d’arte in cui banali oggetti del quotidiano trovano nuove forme espressive.

Il busto di donna senza testa realizzato per Gianni Versace diventa un “cult object” nei suoi negozi. I suoi manichini ispirati dai fatti della guerra in Bosnia, arrivano al Guggenheim di New York.

Sono questi i lavori che lo introducono, nei primi anni Ottanta, nel mondo delle mostre e degli spazi espositivi più importanti del periodo.

Nel contempo la ricerca prosegue, ispirata dall’introduzione di nuovi media che caratterizzeranno la sezione più ampia e importante di tutta la sua produzione artistica. La pittura racchiude le fasi più importanti della sua esistenza riassumendole in cinque mondi o periodi, connessi alle personali esperienze di vita, ai nuovi interessi o alle ultime ricerche formali.

Nelle sue visioni figurative il pittore trascina lo spettatore in atmosfere oniriche e stranianti in cui il colore è un elemento chiave. È uno stato d’animo, astrazione, allontanamento dal soggetto, “è
la forza di ciò che rappresento senso rappresentarlo”, dirà in occasione di una sua intervista. Le fonti della sua ispirazione sono da ricercare nell’arte espressionista, simbolica ed emotiva e nel fauvismo matissiano. Da quando il suo lavoro ha iniziato ad attirare l’attenzione di collezionisti e galleristi, è stato difficile per lui tenere qualcosa per sé. E la sua produzione inedita destinata alla mostra di Noto, è già sold out appena pubblicata.

Gigi Rigamonti vive e lavora tra Lugano e San Pantaleo, in Sardegna. Ciò gli consente di continuare ad alimentare la sua visione creativa con esperienze personali legate a questi luoghi.

Condividi su