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“Verga: quotidianità di un romanziere”: la mostra al Castello Ursino di Catania

20 Novembre 2022

26 Dicembre 2022

Catania
Castello Ursino
Tutti i giorni da lunedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00
Verga quotidianità di un romanziere

Dal 20 novembre al 26 dicembre il Castello Ursino di Catania ospita la mostra “Verga: quotidianità di un romanziere”.

Il testo completo della causa civile che Giovanni Verga ha intentato nei confronti del musicista e compositore Pietro Mascagni sui diritti dell’opera “Cavalleria Rusticana” è uno dei peculiari documenti che compongono il corpus della mostra documentaria “Verga: quotidianità di un romanziere. Famiglia, vita, carattere e opere dello scrittore dal carteggio Fondo Eredi Verga”.

L’esposizione è promossa dal Comune di Catania e inserita tra le iniziative per le celebrazioni del centenario della morte di Verga, volute dalla Regione Siciliana – Assessorato ai Beni Culturali con stazione appaltante la Soprintendenza di Catania diretta da Irene Donatella Aprile.

“Verga: quotidianità di un romanziere”, la mostra

Documenti inediti ma anche testi, lettere, raccolte che fanno parte di questa prima mostra documentaria aiutano a scoprire il mondo più segreto e intimo di Verga a cento anni dalla morte, facendoci capire i tratti essenziali che lo hanno ispirato nella sua scrittura verista.

L’esposizione svela una buona parte dell’archivio familiare ancora oggi poco noto, una straordinaria documentazione conservata nell’Archivio Storico comunale (con dentro lettere, carteggi, atti giudiziari, contabilità) che rievoca le atmosfere, le relazioni, le abitudini dello scrittore. A completare questo percorso ci saranno anche articoli giornalistici pubblicati dai più accreditati critici verghiani tra gli anni ’50 e ’70.

Il materiale, pressoché inedito, si compone di documenti di varia natura, quali testamenti, capitoli matrimoniali, contenziosi.

Il visitatore viene preso per mano e immerso nel contesto familiare, ripercorrendo tutte le fasi della vita del Verga, dalla nascita fino alla morte. Una vera e propria indagine sul “milieu” costituito dalla famiglia, fonte di atmosfere, suggestioni e luoghi presenti nei suoi racconti, nonché le molteplici relazioni sociali che hanno contraddistinto la sua esistenza. Compresi i fatti più significativi dell’epoca in cui è vissuto l’autore siciliano, come nel caso della drammatica presenza del colera del 1854 che fece strage di vite o ancora lo sbarco dell’esercito borbonico nel 1848.

E percorrendo la mostra documentaria si potranno anche rivivere sensazioni e paure, mascherate ed esorcizzate con l’allegria e la convivialità, anche con poco, perché “suonando il flauto, si balla, e si canta, passiamo il tempo quindi così, e camminando ora nel giardino, ora in vari punti del fondo”. A curare il visual, il progetto grafico del catalogo, le foto del materiale d’archivio e l’allestimento dell’esposizione documentaria è l’Accademia di Belle Arti di Catania che ha voluto offrire il proprio supporto.

Non ci saranno solo preziosi documenti cartacei perché si è pensato di realizzare a latere anche una sezione di opere di arte contemporanea, da un’idea di Davide Bramante, dal titolo “Cuore Contento” che si richiama ad un aforismo dello stesso Giovanni Verga: “Chi ha il cuore contento, canta sempre”.

A dare forma, segno e colori alle parole di Verga saranno nove artisti: Mauro Benetti, Davide Bramante, Giuseppe Bombaci, Anna Capolupo, Francesco Lauretta, Zanbagh Lotfi (Iran), Massimo Izzo, Milena Sgambato e Melisa Vallejos (Argentina) già protagonisti in Sicilia di altre mostre personali, collettive e residenze e che si sono cimentati in un racconto d’arte che parte dalla ricerca, pronto ad appassionare ulteriormente i visitatori.

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