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Oratorio di Santa Cita, la Rassegna di Musica antica del Conservatorio di Palermo

20 Settembre 2022

30 Settembre 2022

Palermo
Oratorio Santa Cita
21.00
Ingresso libero fino a esaurimento posto

Info al numero 091 582803

Rassegna di Musica antica

All’Oratorio di Santa Cita in programma dal 20 al 30 settembre la Rassegna di Musica antica del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo. Sei appuntamenti dedicati alla produzione musicale fra XVII e XVIII secolo, gli anni in cui Giacomo Serpotta decorava l’aula di Santa Cita con i suoi bellissimi stucchi per esaltare l’intervento della Madonna nella lotta fra Cristiani e infedeli.

La rassegna è a cura del Dipartimento di Musica antica, coordinato da Ignazio Schifani. Ecco il programma completo:

20 settembre 

“Orpheus Britannicus, in the Stars with Diamonds”
Singolare omaggio a Henry Purcell, che veniva appunto chiamato Orfeo britannico, ripreso dall’omonima raccolta a stampa. Il testo è a cura di Piero Cartosio. Le musiche di Blow, Locke, Banister e Matteis affiancano diverse significative composizioni di Purcell. La regia e la voce recitante sono dell’attore, cantante e strumentista Maurizio Maiorana; Piero Cartosio direttore musicale e flauto dolce. Enrico Dibennardo al clavicembalo, Andrea Beatriz Lizarraga violino.

22 settembre

“Musiche al tempo di Alessandro Scarlatti”
Sonate e arie per controtenore, violoncello e viola da gamba concertanti e basso; direttore e viola da gamba Nereo Luigi Dani, Giuseppe Montagno controtenore, Carmelo Nicotra violoncello, Edvige Correnti clavicembalo e organo. In programma preziosi ascolti di Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello, Alessandro Scarlatti, Giovan Battista Pergolesi e Antonio Caldara.

24 settembre

“Apollo e le muse”
Recital del clavicembalista Basilio Timpanaro su musiche tratte da “Hexachordum Apollinis”, 6 Arie con variazioni di Johann Pachelbel e “Musikalischer Parnassus”, 9 suite per il cembalo di Johann Caspar Ferdinand Fischer. La prima è una raccolta composta da Pachelbel nel 1699; sul frontespizio è raffigurata la lira a sei corde di Apollo, un organo a canne e un clavicembalo per eseguire brani “per il piacere degli Amici delle Muse”. La seconda contiene nove suite di danze per clavicembalo intitolate alle nove Muse, composte da Fischer. A Santa Cita Timpanaro eseguirà le Arie I, II e III di Pachelbel e “Calliope”, “Euterpe”, “Polymnia” e la suite più nota di Fischer: “Uranie” che, secondo alcune interpretazioni, si ispira alla storia di Orfeo ed Euridice.

26 settembre

“Il violino virtuoso fra ‘600 e ‘700”
Con Nicholas Robinson e Giulio Plotino (violini), Andrea Fossà (violoncello), Ignazio Maria Schifani (clavicembalo). Anche in questo caso verranno eseguiti brani di raro ascolto di Dario Castello (1602-1631), Tarquinio Merula (1595-1665), Marco Uccellini (1603-1680), Biagio Marini (1594-1663) e Maurizio Cazzati (1616-1678), accanto a sonate di Bach, Corelli, Purcell e Biber.

28 settembre

“Dresda scintillante”
Dedicato alla musica virtuosistica alla corte di Dresda nella prima metà del XVIII secolo. In programma musiche di Haendel, di Pisandel, di Heinichen e di Graun con Weichao Huang (contralto), Ermes Pecchinini e Angelo Caruso (corni), Nicholas Robinson e Giulio Plotino (violini), Gabriele Politi (viola), Andrea Fossà (violoncello), Basilio Timapanaro (basso continuo).

30 settembre

“La fantasia è l’occhio dell’anima”
Guido Morini conclude la Rassegna, esplorando nuove vie nell’interpretazione della musica italiana del XVII secolo nel recital per clavicembalo dal titolo La fantasia è l’occhio dell’anima. In programma musiche di Frescobaldi, Bach, Couperin e dello stesso Morini.

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