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Green Pass: cosa cambia dall’1 aprile in Sicilia

Green Pass

Lo stato di emergenza sanitaria è finalmente terminato: se ne attendeva con ansia la fine dopo due anni. Il calendario delle restrizioni si è andato pian piano allentando, e con questo anche l’esibizione del Green Pass.

L’obbligo di certificazione verde cambierà con meno vincoli a partire dall’1 aprile. In alcuni luoghi non sarà più necessaria esibirla, mentre in altri si passerà dal chiedere il Super Green pass al Green pass base.

Green Pass, dove non servirà dall’1 aprile 2022

In Sicilia, come nel resto d’Italia, per entrare negli uffici pubblici e nei negozi non servirà il pass. Resta l’obbligo di mascherina, anche se basteranno le chirurgiche. Dal mese di aprile negli alberghi e nelle strutture ricettive non ci sarà l’obbligo di esibire la certificazione verde.

Resta invece, fino al 30 aprile, l’obbligo di presentare il super green pass per accedere a cinema e teatri e per andare ai concerti. In tutte queste occasioni rimane necessario anche indossare mascherine di tipo FFp2. Lo stesso obbligo è valido fino al 30 aprile per frequentare palestre e piscine.

Anche allo stadio non si potrà fare a meno del pass: l’obbligo rimane fino al 30 aprile per accedere sia agli eventi al chiuso che a quelli all’aperto.

Cambiano le cose anche sui mezzi pubblici: dall’1 aprile il pass non servirà più, ma fino alla fine del mese non si potrà dire addio alle mascherine FFp2 su bus, tram e metropolitane. Queste andranno indossate, fino al 30 aprile, anche per salire su aerei, treni e navi. Su questi mezzi rimane anche necessario esibire il proprio green pass, ma è sufficiente la versione base.

Per lavorare basterà il green pass base e dal 1° maggio non servirà invece più nessun Qr Code per entrare a lavoro. Il personale scolastico è una delle categorie di lavoratori per cui il governo ha deciso di introdurre l’obbligo di vaccinazione, che resta fino al 15 giugno. Chi non è immunizzato potrà lavorare ugualmente già da aprile, ma solo se non entra in contatto con gli alunni del proprio istituto.

Discorso simile vale per le forze dell’ordine, le forze armate e il personale del soccorso pubblico. Per loro sarà possibile tornare al lavoro con il pass base, senza essere sospesi dall’attività e continuando a percepire lo stipendio. Tuttavia per queste categorie e gli over 50 resta l’obbligo di vaccinazione fino al 15 giugno, pena la sanzione di 100 euro da parte dell’Agenzia delle entrate.

Fino al 30 giugno i dipendenti di aziende nel settore privato potranno continuare a lavorare in smartworking. Le regole più stringenti valgono per il personale sanitario, che rimane obbligato fino al 31 dicembre a vaccinarsi contro il Covid-19 e a presentare il super green pass per andare a lavoro.

Da aprile in poi cambiano anche le regole in tema di quarantena. Solo chi è infetto dovrà continuare a osservarla, non anche i suoi contatti stretti (nemmeno se non vaccinati). Resta invece obbligatorio indossare la mascherina FFp2 per chi ha avuto rapporti con una persona positiva. Da aprile solo gli studenti positivi dovranno rimanere a casa e svolgere le lezioni a distanza. Per il rientro in aula è richiesto un tampone dall’esito negativo.

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