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Palermo resta indietro: lo scandalo del Palasport e l’esclusione dai grandi eventi

Palasport Palermo

Palermo resta indietro. Rispetto alle altri grandi città della Sicilia, che hanno gli spazi adeguati per ospitare concerti e grandi manifestazioni, ad oggi il capoluogo continua a non avere una location dedicata.

Il paradosso è che uno spazio ci sarebbe, ed è il Palasport di Palermo, da anni ormai lasciato all’incuria e al vandalismo. Nel 2008 infatti è stato devastato dal vento nel 2008 e da allora rimasto off-limits. Si parla di un danno di 200 mila euro, che a causa dell’inoperosità dell’amministrazione comunale, è cresciuto fino a 10 milioni di euro.

A nulla è servita la riparazione del tetto: il Palasport continua a rappresentare un simbolo dell’incuria nel capoluogo.

Palasport di Palermo, lo scandalo

“In questi anni nulla è stato fatto per permettere alla città di Palermo di attrarre i Grandi Eventi internazionali – ha dichiarato il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda -. Mi riferisco ai concerti con i grandi della musica italiana e internazionale, agli spettacoli all’aperto, alle fiere, alle esposizioni e agli eventi culturali”.

Ha poi aggiunto: “Palermo non ha un luogo dove ospitare le manifestazioni dell’intrattenimento e della cultura. Manca un Palazzetto dello sport, un’arena o una struttura capace di ospitare – in tutta sicurezza – fiere e manifestazioni che possano accogliere migliaia di persone”.

Mentre Catania ha aperto al pubblico da qualche anno villa Bellini, e a Messina lo stadio San Filippo Neri ospita grandi concerti, a Palermo nulla di tutto ciò può avvenire. “Il Diamante cade a pezzi e vive in uno stato di totale abbandono. L’unica struttura disponibile è il meraviglioso teatro di Verdura che ha però soltanto 700 posti a sedere. L’altro è il prato del Foro italico ma non solo è all’aperto, ma un un grande evento mette sotto stress il prato”.

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