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Ragusa, riapre il museo regionale di Kamarina

museo regionale di Kamarina

Dopo quattro anni di chiusura riapre finalmente il museo regionale di Kamarina di Ragusa, all’interno del Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica. La riapertura è stata resa possibile grazie a un’importante opera di riqualificazione e allestimento, all’interno di un progetto di complessiva revisione, finanziato con risorse del PON Cultura 2014-2020.

Il progetto di revisione

Il progetto di revisione dell’intera area archeologica di Kamarina parte, innanzitutto, dalla creazione di nuovi percorsi che vanno dal Museo fino all’area dell’Agorà. Inoltre, in programma ci sono anche la copertura della Stoa Nord ed Ovest, l’illuminazione dei percorsi, il sistema di video sorveglianza, la sistemazione a verde dell’aria adiacente al Museo, l’apposizione di nuova cartellonistica esterna e la realizzazione del nuovo Museo che è stato allestito con la sistemazione anche degli spazi esterni.

Kamarina e la sua storia millenaria

Kamarina fu un’importante colonia di Siracusa, fondata e costruita dai siracusani alla foce del fiume Ippari. Il suo nome, dal greco antico, significa “abitata dopo molta fatica”. Oggi rimangono rovine e reperti archeologici, testimonianza di un antico passato. I resti attuali sono di grande interesse archeologico, come le tombe arcaiche, i resti di un tempio dedicato a Minerva e le tombe di una necropoli del V – IV secolo a.C.

Il museo archeologico presenta una vasta collezione di reperti archeologici che vanno dalla preistoria al periodo antico greco.

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