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Sagra del Mandorlo in Fiore: Agrigento festeggia l’arrivo della primavera

Sagra del Mandorlo in fiore

Ogni anno la città di Agrigento si riempie di colori, di musica, di danze e sapori tipici: si tratta della Sagra del Mandorlo in Fiore. La manifestazione, che un tempo si svolgeva a febbraio, negli ultimi anni si concentra nel mese di marzo per via delle condizioni climatiche un po’ più miti e ha una durata di circa otto giorni.

Il nome della sagra allude alla suggestiva fioritura dei mandorli della Valle dei Templi e delle zone limitrofe ad Agrigento. Lo scopo della manifestazione è quello di festeggiare l’arrivo della primavera. E il rifiorire dei mandorli non può che simboleggiare il ritorno alla vita dopo il lungo torpore dell’inverno.

La Sagra del Mandorlo in Fiore nasce a Naro, paese ad una ventina di chilometri da Agrigento nel 1934. La manifestazione è voluta dal Conte Alfonso Gaetani, con lo scopo di fare conoscere a tutti i prodotti tipici siciliani. Diventa una manifestazione ufficiale a partire dal 1937 quando si trasferisce ad Agrigento. Dal 1954 inizia a svolgersi in concomitanza il Festival Internazionale del Folklore, a cui prendono parte numerosi gruppi folkloristici locali e del mondo.

La manifestazione comincia con un bel giro, al tramonto, nella Valle dei Templi e prosegue con l’accensione della fiaccola dell’amicizia davanti al tempio della Concordia. L’avvenimento più importante della sagra si svolge durante la chiusura, quando i gruppi folkloristici sfilano con i carretti siciliani e le bande musicali dalla città alla Valle dei Templi.

La festa viene chiusa da un colorato spettacolo ai piedi del tempio della Concordia; davanti al tempio di Ercole, invece, si può assistere alla cerimonia di assegnazione del Tempio d’Oro, premio molto ambito e assegnato da una giuria internazionale ai migliori gruppi folkloristici. 

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