Sagra del Tataratà: programma e curiosità

23 Giugno 2022

26 Giugno 2022

Casteltermini
centro città
21:30
ingresso gratuito

Qui il programma

festa del tataratà

A Casteltermini torna la Sagra del Tataratà, una festa folkloristica e religiosa che celebra la Santa Croce. Tutti gli anni la Sagra del Tataratà di Casteltermini richiama curiosi e turisti da ogni parte del mondo. Nei giorni della festa, le strade del centro si animano con la sfilata dei cortei storici, delle bande musicali e dei cavalieri dei quattro ceti sociali, ovvero la Real Maestranza, i Celibi, i Pecorai e i Borgesi, più i Burdunara.

La festa inizia con il rullo dei tamburi e l’ingresso in paese dei quattro ceti. Il venerdì della festa, i quattro ceti depongono corone di fiori al monumento dei caduti in piazza Duomo, accompagnati dalle rispettive bande musicali. La sera, presso le sedi dei vari ceti, si tiene l’asta che assegna i posti nella cavalcata del sabato e della domenica. Il sabato, il Sergente, l’Alfiere e il Capitano (portatori di insegne) aprono la sfilata a cavallo seguiti da altri cavalcanti.

La storia della Sagra del Tataratà

La Sagra del Tataratà o Festa di Santa Croce nacque nel 1667. Ma questa prese le mosse dal ritrovamento, del tutto casuale, della Croce. Secondo la leggenda, una mucca pascolante in un fascio di terra di “Chiudia” era solita inginocchiarsi, ogni giorno, sempre nello stesso punto. Alcuni pastori, incuriositi da tale insolito comportamento dell’animale, scavarono per diversi metri, rinvenendo una Croce che si dice risalga, addirittura, all’era Paleocristiana. Proprio nel punto in cui fu ritrovata la Croce, venne costruita una chiesetta chiamata Eremo di Santa Croce, dove tutt’ora è custodito gelosamente il simbolo della crocifissione di Gesù. Da allora, la Croce venne onorata e festeggiata il 3 maggio di ogni anno, con una lunga processione a cavallo e una danza armata chiamata proprio “Tataratà”.

La Tataratà

Il Tataratà è una danza armata con delle spade di acciaio, scintillanti e dal suono unico. Diverse sono le interpretazioni date al Tataratà: qualcuno pensa si tratti di un rito di propiziazione per la fertilità della terra; altri, che si tratti di una rievocazione storica del dualismo tra i Mori e i Cristiani, a testimonianza della loro presenza sul territorio; altri ancora che sia la danza degli spatolatori di lino.

La cavalcata

Il momento più atteso della Festa è sicuramente quello della cavalcata. Originariamente, la cavalcata serviva per accompagnare la processione della reliquia della Santa Croce. Durante la cavalcata si vedono sfilare i quattro ceti, ovvero la Real Maestranza, i Celibi, i Pecorai e i Borgesi, più i Burdunara (cavalcanti di muli bardati con ciondoli e campanacci che corrono lungo le vie del paese, con grande divertimento del pubblico). La cavalcata mette in risalto il talento nell’arte ippica, esaltando Casteltermini ad uno dei centri principali della Sicilia nel campo dell’equitazione.

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