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Le Madonie incantano la BBC: il progetto The Heart of Sicily

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La BBC celebra le Madonie, dedicandogli un intero articolo della sezione “Travel” del suo sito. La testata britannica rimane incantata da questa zona “meno conosciuta” della Sicilia, che rappresenta una nuova esperienza di viaggio.

Tra le sue bellezze, le Madonie hanno una biodiversità straordinaria. Con una superficie di oltre 40mila acri, l’area protetta è dal 2015 un Geoparco mondiale dell’Unesco. Ospita al suo interno daini, cinchiali e falchi pellegrini, oltre a una ricchezza di specie botaniche endemiche e microclimi unici.

The Heart of Sicily: una nuova esperienza di viaggio sulle Madonie

Questa regione nascosta dell’entroterra non è ciò a cui pensi quando pensi alla Sicilia“ si legge sull’articolo, ma quando ci si trova sulle Madonie non si può fare a meno di rimanere incantati dai paesaggi e dai luoghi. Proprio per questo motivo, un gruppo di persone, racconta la testata, ha deciso di lanciare una nuova esperienza di viaggio: The Heart of Sicily.

Il progetto, nato durante la pandemia, ha l’obiettivo di mettere in mostra questa parte della regione, attraverso percorsi e attività immersive, che mettono in contatto i viaggiatori non solo con il territorio, ma anche con gli abitanti. A capo del progetto, c’è Fabrizia Lanza, direttrice della scuola di cucina Anna Tasca Lanza. Il progetto nasce anche con lo scopo di contrastare il fenomeno dello spopolamento che da anni interessa questo borgo, così come altre zone interne dell’Isola.

Negli ultimi 20 anni – racconta alla BBC Fabrizia Lanza – ho lavorato con piccoli produttori, artigiani e agricoltori davvero incredibili: persone che conoscono e amano ferocemente le Madonie, ma difficilmente hanno l’opportunità di condividere le loro abilità e storie”.

Attualmente, il progetto conta 6 hots, che hanno creato percorsi differenti, incentrati sulle proprie competenze, dalle produzioni agroalimentari all’artigianato, dalle passeggiate ambientali alle escursioni archeologiche. Così, è possibile imparare a fare la ricotta con il pastore Filippo Privitera, che ogni mattina munge a mano le sue 300 pecore o raccogliere le erbe spontanee con l’associazione Porto di Terra. L’obiettivo finale è che i viaggiatori entrino davvero nella pelle di questa straordinaria regione. 

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